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A che punto è il tuo romanzo?

Le domande da farsi prima di procedere con l'editing


Quando scrivi un romanzo, arriva il punto in cui vuoi rileggerlo da capo per fare l'editing, ma come si può essere sicuri che basti una revisione stilistica piuttosto che una modifica della struttura narrativa?


Chiedersi se si sta lavorando davvero nella direzione giusta fa parte del mestiere dello scrittore. Spesso scrivi, riscrivi, sistemi le frasi, aggiusti i dialoghi, torni sui capitoli già affrontati, ma ti resta la sensazione che qualcosa continui non funzioni come dovrebbe. Questo è un segnale d'allarme da ascoltare.


Alcuni scrittori si bloccano perché lavorano sullo stile quando il nodo principale è ancora strutturale, oppure si dedicano a un editing stilistico approfondito quando l’arco di trasformazione dei personaggi non è ancora chiaro.


Le incertezze non sono segno di una mancanza di talento o di idee, ma derivano da un problema di orientamento ovvero non sapere su cosa ha davvero senso intervenire.


Il risultato, quasi sempre, è lo stesso: tempo, energie e motivazione che si disperdono.


Cos’è il Test di orientamento editoriale


Il Test di orientamento editoriale è uno strumento gratuito pensato de Il Tuo Editing per aiutarti a capire in che fase si trova davvero il tuo romanzo, prima ancora di chiederti se “funziona” o meno.

Non si tratta di una valutazione letteraria. Nessuno leggerà il tuo manoscritto e non devi inviare il tuo testo.


Questo test non riguarda quello che scrivi, ma il tuo ruolo come scrittore. Vogliamo aiutarti a decidere se gli interventi che stai facendo sul tuo libro sono coerenti con la fase di scrittura in cui ti trovi.


Attraverso una serie di domande mirate sul tuo processo di scrittura, il test fa emergere lo scoglio principale che stai affrontando ora e ti aiuta a individuare la direzione più sensata da prendere, evitando interventi prematuri o fuorvianti.


Perché questo test è diverso da quello che immagini


Molti strumenti promettono giudizi, voti o sentenze sul valore di un testo. Questo test fa consapevolmente l’opposto: ti aiuta a riflettere.


Qui non si valuta il contenuto del romanzo, ma la fase di lavoro in cui ti trovi come autore. L’obiettivo non è dirti se il romanzo è “buono” o “cattivo”, ma aiutarti a capire che tipo di lavoro è davvero necessario adesso.


Serve a evitare riscritture infinite, interventi dettati dall’ansia o decisioni prese a sensazione, senza una reale strategia editoriale.


Come funziona


Il test si compila in autonomia e richiede pochi minuti.Le domande sono pensate per far emergere in modo chiaro come stai lavorando sul tuo romanzo, non per giudicare il risultato finale.


Una volta completato il test, riceverai un'email chiara di orientamento, che ti aiuterà a capire:

  • su cosa ha davvero senso concentrarti ora;

  • quali interventi sarebbe più utile rimandare;

  • se stai disperdendo tempo ed energie e come usarle meglio.


Riceverai uno strumento di orientamento come una bussola che ti permette di rimettere ordine nel lavoro.


Per chi è pensato


Questo test è particolarmente utile se senti che:

  • lavori da tempo sullo stesso romanzo ma non sai più cosa migliorare;

  • hai riscritto più volte senza ottenere una vera chiarezza sul progetto;

  • non sai se il tuo testo è ancora da costruire o se dovrebbe essere rifinito;

  • temi di investire mesi — o risorse — nella direzione sbagliata.


Se ti riconosci anche solo in uno di questi punti, fermarti a capire dove sei non è una perdita di tempo, ma un atto di maturità professionale.


Perché farlo ora


Continuare a lavorare senza orientamento non è perseveranza: è girare a vuoto, consumando energie preziose. Capire in che fase ti trovi ti permette di smettere di rincorrere soluzioni sbagliate e di compiere il prossimo passo con maggiore consapevolezza.


Scrivere un libro richiede scelte difficili, spesso controintuitive: per esempio hai scritto una svolta emozionante, ma devi trovare il modo di anticiparla per valorizzarla al meglio. Questa è una di quelle scelte che, nel tempo, ti fa risparmiare frustrazione, false partenze e mesi di lavoro mal indirizzato.


 
 
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